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AMX-30
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Lmwcq'mwcgAMX-30 è un mwcwcarro armato da combattimento francese. Si tratta di un veicolo molto compatto, leggero, potente, poco corazzato e con problemi iniziali di affidabilità alla trasmissione, che ancora costituisce il più diffuso carro di produzione mwdafrancese nel mondo, e viene tuttora utilizzato per le esercitazioni delle reclute di mwdqcavalleria.
Contents
• Sviluppo
• Tecnica
• Mobilità
• Servizio
• Varianti
• Note
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Sviluppo
Dopo la mweqseconda guerra mondiale, l'mwegEsercito francese si ritrovò con molti mwewM4 Sherman di fornitura statunitense, integrati da alcuni mwfaARL 44 nazionali – mezzi che tuttavia vennero presto superati dalle tecnologie correnti. Così, durante i primi anni della mwfqGuerra fredda, gli mwfgUSA fornirono consistenti lotti di mwfwM47 Patton, un carro giudicato insoddisfacente in patria, ma particolarmente adatto per l'esportazione. Per sostituire gli M47, alla fine degli mwgaanni cinquanta i francesi studiarono un nuovo veicolo, assieme allo mwgqstato maggiore tedesco. Il progetto ufficiale fu elaborato nel mwgg1956, e vide anche la partecipazione dell'mwgwItalia nella formulazione dei requisiti.cite-ref-h1p10-2-0[2]
Alla fine del decennio sia la Francia che la Germania erano a buon punto nel realizzare il loro nuovo veicolo da combattimento cingolato. Nel mwiq1960 venne completato il prototipo dell'AMX-30, dove il numero "30" stava a indicare le tonnellate di peso (una denominazione mal rispettata, vista la massa di 36 tonnellate in ordine di combattimento), e AMX era la sigla che indicava l'Ateliers de construction d'Issy-les-Moulineaux responsabile del progetto.cite-ref-h1p10-2-1[2]
Si trattava comunque di un carro ancora estremamente leggero rispetto agli altri carri occidentali, dotato di una corazzatura utile contro i cannoni da 20mwkw mm, ma in grande contrasto con quanto normalmente richiesto per i carri, ossia resistere al proprio armamento sull'arco frontale. La discrepanza si può comprendere oggi se si considera che, a quei tempi il problema era diventato asimmetrico: la nuova tecnologia controcarro, che prevedeva missili e razzi mwlaHEAT capaci di perforare oltre mezzo metro di armatura d'acciaio, non era in alcun modo contrastata, né si conoscevano i principi, oggi comuni nella progettazione dei carri d'assalto, delle corazze distanziate, stratificate e composite, o degli mwlqskirts sistemati sui cingoli.
Per rendere l'idea, un mwlwRPG-7 era in grado di perforare dai 250 ai 330mwma mm di acciaio omogeneo, 150mwmq mm a un metro dal punto di scoppio o 100mwmg mm a un metro e mezzo, e un cannone da 120mwmw mm senza rinculo poteva perforare 300mwna mm di corazza a oltre un metro di distanza dal punto di scoppio. Inoltre, i missili controcarro potevano distruggere facilmente uno o più carri a 2 o 3mwnq km di distanza (tanto quanto prevedeva la gittata del missile), e dunque da distanze di totale sicurezza – col solo, evidente svantaggio, di dover inquadrare il bersaglio nell'arco di non più di 30 secondi dal lancio.
Il carro di nuova generazione doveva essere sufficientemente veloce da impedire ai missili controcarro una mira sufficiente a raggiungerli e colpirli, doveva potersi eclissare dietro cortine fumogene, nascondersi dietro ostacoli ed evitare col semplice movimento la gran parte degli ordigni in arrivo. Si sarebbe dovuto porre l'accento sulla potenza dell'armamento, con un cannone di almeno 105mwow mm di calibro, e munizioni capaci di affrontare i carri armati più potenti, del tipo mwpaAPDS o HEAT.
Le prove di valutazione dei due mezzi sviluppati secondo questa filosofia, il mwpgLeopard 1 di fabbricazione tedesca e l'AMX-30, vennero svolte con la supervisione dell'mwpwEsercito Italiano, e dimostrarono che il carro francese aveva una precisione di tiro leggermente superiore, ma soffriva una meccanica meno affidabile. Poiché i progetti erano risultati comunque soddisfacenti, entrambi entrarono in produzione. Nel 1962 la Germania era uscita dall'accordo di cooperazione e quindi realizzò per conto proprio il Leopard 1, mentre la Francia proseguì con la costruzione dell'AMX-30.cite-ref-h3p16-3-0[3]
Tecnica
L'AMX-30 era un mezzo potente e moderno, basso e compatto, dotato di scafo saldato e torretta fusa, con la classica disposizione con pilota in avanti, torretta con 3 uomini a centro scafo, che costituiva il comparto di combattimento, e il comparto motore sul retro.cite-ref-h1p10-2-2[2]
Mobilità
Il carro era mosso da un motore mwtadiesel mwtqHispano-Suiza da 720 mwtghp a 12 cilindri, accoppiato a una trasmissione semiautomatica.cite-ref-h1p10-2-3[2] Le sospensioni erano a barra di torsione, con ruote di media grandezza.cite-ref-o3p14-4-0[4] Il rapporto tra potenza e peso era di 20:1, quasi come nel caso del Leopard, ma l'affidabilità complessiva del veicolo è stata subito in discussione, specie per la scarsa efficienza della trasmissione. La velocità massima era di 65mwvw km/h, e il carro poteva attraversare specchi d'acqua di 2,2 metri di profondità, che salivano a 4 con l'uso dello mwwasnorkel.
Armamento e dotazioni
In origine il cannone non era stabilizzato ed era incentrato sul CN-105 F1 da 105 mm, dotato di manicotto antidistorsione.cite-ref-o1p8-5-0[5] L’arma era in grado di impiegare munizioni HEAT, capaci di perforare con elevata precisione, contro bersagli fermi o a media distanza, fino a 400 mm di acciaio omogeneo.cite-ref-o2p10-6-0[6] La dotazione complessiva era di 47 colpi, di cui 19 stivati in torretta per il pronto impiego.
Per l’AMX-30 fu inoltre sviluppato un cannone automatico M693 da 20 mm coassiale, concepito per ingaggiare bersagli leggermente protetti, riducendo il consumo delle munizioni principali e risultando più efficace rispetto alla mitragliatrice da 7,62 mm installata sulla cupola del capocarro.cite-ref-h2p11-7-0[7] Il cannone da 20 mm disponeva di 1.050 colpi, mentre la mitragliatrice aveva una riserva di 2.050 munizioni.
L’elevazione massima del cannone principale era di circa 18°, meno della metà rispetto a quella del cannone da 20 mm (40°), che poteva quindi essere impiegato anche contro bersagli aerei lenti, come gli elicotteri, o contro obiettivi posti a forte angolo di elevazione.cite-ref-h2p11-7-1[7] Tutti gli armamenti potevano essere azionati dall’interno del veicolo, senza necessità di esporre l’equipaggio.
Il sistema di controllo del tiro comprendeva un telemetro ottico installato in torretta. Il capocarro disponeva di una cupola dotata di dieci iposcopi, un periscopio di puntamento con ingrandimento 10× e un proiettore a luce visibile per l’osservazione notturna. Era inoltre presente un telemetro ottico con portata utile compresa tra 600 e 3.500 metri, utilizzabile esclusivamente di giorno.
Il cannoniere impiegava un periscopio diurno M271 con ingrandimento 8×, sostituibile con un dispositivo notturno da 5,4×, abbinato a un proiettore mwcwinfrarosso PH-8B con portata di circa 800 metri. Il pilota disponeva infine di due iposcopi, integrati da fari infrarossi anteriori.
Protezione
Lo scafo del carro aveva una struttura di tipo convenzionale, con piastre molto inclinate. Sebbene esse non fossero più spesse che nel caso del Leopard, probabilmente la loro struttura offriva maggiore protezione contro le armi di piccolo calibromwdg – e in ogni caso apparivano inadeguate alla minaccia dei colpi ad alta perforazione già sviluppati all'epoca della progettazione.
Servizio
Entrato in produzione nel mwfg1966 e divenuto operativo nello stesso anno,cite-ref-h1p10-2-4[2] l'AMX-30 rimpiazzò gli M47 in Francia e venne distribuito diffusamente all'estero, soprattutto tra i mwgwPaesi non allineati. Ciononostante, in ambito mwhaNATO si rivelava un mezzo lievemente inferiore in termini di qualità e resistenza sul campo rispetto al Leopard tedesco, e pertanto in Europa ebbe un mercato piuttosto ridotto. mwhqIsraele decise di non acquistarne, a causa della scarsa protezione rispetto a mezzi statunitensi, mwhgsovietici e mwhwbritannici.
Lmwiq'mwigArmée de Terre ebbe in dotazione 1084 carri AMX-30, la mwiwSpagna 299, la mwjaGrecia 190, l'mwjqArabia Saudita 150, il mwjgVenezuela 84, il mwjwCile 21, e altri mezzi vennero esportati a mwkaCipro, nel mwkqQatar, negli mwkgEmirati Arabi Uniti, in mwkwArgentina, in mwlaTunisia, in mwlqJugoslavia.
Gli aggiornamenti furono frequenti, e alcune Nazioni operarono per conto proprio.
• La Spagna sostituì la trasmissione con un modello statunitense.
• Negli mwmganni ottanta fu sviluppato l'AMX-30B2, con un sistema di tiro migliorato (chiamato mwmwCOTAC) grazie a un puntamento che si basava su calcolatore balistico, mwnatelemetro mwnqlaser CILAS APX M550, videocamera LLLTV.cite-ref-h2p11-7-2[7]
• La conversione dei mezzi base AMX-30 ha avuto luogo tra il 1984 e 1989, ma solo poco più di 500 veicoli furono aggiornati, a causa degli alti costi.
L'AMX-30, costruito in oltre 2000 esemplari, ha avuto un servizio lungo e intenso negli eserciti che lo hanno impiegato, ma ha visto ben pochi combattimenti reali, e tra questi ricordiamo l'esperienza francese ai tempi di mwpwDesert Storm durante la mwqaguerra del Golfo, in cui i carri del corpo di spedizione (mwqqOperazione Daguet) combatterono alcune battaglie minori come quella della conquista della base aerea di al-Salmān.
Varianti
• mwswAMX-30A: prototipi;
• mwtqAMX-30B: prima versione di serie;
• mwtwAMX-30S: versione adattata agli ambienti desertici;
• mwuqAMX-30E: versione spagnola prodotta sotto licenza;
• mwuwAMX-30B2: carro migliorato nei sistemi di puntamento, nella mobilità e nella protezione;cite-ref-h2p11-7-3[7]
• mwwqAMX-30B2 Brenus: AMX-30B2 con corazza reattiva e nuovo motore Renault-Mack E9 da 750mwwg hp;
• mwxaAMX-30C2: prototipo con cannone stabilizzato e mirino termico;
• mwxgAMX-30D: mwxwcarro da recupero, dotato di lama apripista e verricelli;cite-ref-h2p11-7-4[7]
• mwzqAMX-30 EBG: veicolo del genio;
• mwzwAMX-30H: mw0aveicolo gettaponte;cite-ref-o4p18-8-0[8]
• mw1gAMX-30DT: carro da sminamento, telecomandabile, con sistema a rulli metallici.cite-ref-h2p11-7-5[7]
• mw4wAMX-30R: piattaforma di lancio per mw5amissili terra-aria mw5qRoland;
• mw5wAMX-30C1 Shahine: piattaforma di lancio per missili terra-aria mw6aCrotale;
• mw6gAMX-30DCA: versione antiaerea con due cannoni Hispano-Suiza HS831A da 30mw6w mm;.cite-ref-o5p20-9-0[9]
• mw8qAMX-30SA: versione dell'AMX-30DCA modificata per l'Arabia Saudita;
Operatori
mw-g mw-wArabia Saudita
190 AMX-30S acquistati nel 1972 e consegnati tra il 1973 e il 1979, 59 AMX-30D consegnati tra il 1975 e il 1979, 12 AMX-30H consegnati tra il 1977 e il 1979, 52 AMX-30SA consegnati tra il 1979 e il 1981, e 50 AMX-30C1 consegnati tra il 1980 e il 1989.cite-ref-11[11]
mwaqo mwaqsBosnia ed Erzegovina
52 AMX-30 donati dagli Emirati Arabi Uniti nel 1998.cite-ref-0-12-0[12]
mwary mwarcCile
• mwaroEjército de Chile
48 AMX-30 e 2 AMX-30D acquistati nel 1980 ma solo 19 AMX-30 e un AMX-30D consegnati nel 1981 a causa dell'entrata in vigore di un embargo. 21 AMX-30B2 acquistati nel 1997.cite-ref-13[13]
mwasi mwasmCipro
• mwasyEthnikí Frourá
mwati mwatmEmirati Arabi Uniti
• mwatyEsercito degli Emirati Arabi Uniticite-ref-15[15]
mwat0 mwat4Francia
• mwaueArmée de terre
mwavi mwavmIraq
5 AMX-30D acquistati nel 1981.cite-ref-0-12-2[12]
mwav4 mwav8Nigeria
• mwawiNigerian Army
16 AMX-30R in servizio nel 2011.cite-ref-18[18]
mwawo mwawsQatar
• Esercito del Qatar
Circa 40 AMX-30 in servizio nel 2016.cite-ref-19[19]
mwaxy mwaxcSpagna
• mwaxoEjército de Tierra
19 AMX-30B acquistati nel 1970 insieme a una licenza per produrre 180 AMX-30E in Spagna, consegnati a partire dal 1974. Altri 100 AMX-30E sono stati consegnati tra il 1979 e il 1983. 10 AMX-30ED e 2 AMX-30 Kiosque da scuola guida sono stati acquistati dalla Francia. Tutti gli esemplari sono stati ammodernati a AMX-30EM1 e AMX-30EM2 a partire dal 1987.cite-ref-20[20]
mwayy mwaycVenezuela
82 AMX-30BV più 4 carri recupero AMX-30D consegnati nel periodo 1973-1974, aggiornati dal 2014 allo standard AMX-30VE e in servizio al settembre 2018.cite-ref-21[21]
Note
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Bibliografia
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• citerefogorkiewicz-1973Richard M. Ogorkiewicz, AMX-30 Battle Tank, Windsor, Profile Publications Ltd, 1973.
• citerefrobinson-2014Merlin P. Robinson e Jonathan Cany, AMX-30 : L'épopée d'un char français, Athis, Éditions Cany, 2014, ISBN 979-10-91948-04-3.
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